Albisola Turismo

L'amministrazione comunale è lieta di accogliere i nostri Turisti offrendo loro eventi, percorsi, e iniziative turistico-culturali che saranno per noi elemento di promozione e valorizzazione della nostra Città.

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Mappa Albisola

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Situata in Piazza San Nicolò, è un monumento di pregevole arte e storia. E’ una delle più antiche chiese della diocesi, sorge ai piedi del Castellaro e la sua costruzione risale al secolo XI; ne fa fede una lapide del 1067 murata nel campanile. Ricostruita nel 1600 ha subito ripetute trasformazioni. Nel 1870 furono realizzati i capitelli, tuttora esistenti. Già nel 1701 fu reso più maestoso il campanile, costruito nel 1607 e riedificato nel 1688. il sagrato, datato 1837, è pavimentato a ciottoli levigati bianchi e neri e recentemente restaurato. L’interno della chiesa è diviso in tre navate, in esse sono racchiusi parecchi capolavori di artisti liguri quali Domenico Buscaglia, Francesco Gandolfi, Gerolamo Brusco

Madunnette

 LA VENTUNESIMA “MADUNNETTA”
arte e tradizione nelle Albisole

Utilizzata in funzione propiziatoria, l’icona popolare e rassicurante della Vergine, tramandata nei secoli, rappresenta la te- stimonianza di una pietas ormai scomparsa. Nelle Albisole queste Madonne erano realizzate con la materia più congeniale, la ceramica. Per tale motivo, il Lions Club Alba Docilia, tra il 1998 e il 2007, con un ‘service’ decennale, ha collocato nei centri storici delle due Albisole venti immagini mariane. Sono stati scelti celebri maestri: nel rispetto del tema proposto, gli autori hanno fornito la loro personale interpretazione. L’immagine della Vergine è stata rivisitata felicemente; si è creato così un itinerario di notevole valore artistico che abbraccia le due Albisole e coniuga i concetti di arte, tradizione religiosa e arredo urbano.

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E' attiguo alla chiesa di San Nicolò. Sopra il portone di ingresso si trova una balconata in legno con un piccolo organo a canne presumibilmente del XIX secolo.

L’altare è in marmo intarsiato e policromo di gusto barocco.

La statua lignea che raffigura Sant’Isidoro agricoltore, datata 1881, nonché le 14 monumentali statue in gesso alte circa tre metri rappresentanti santi collocate in nicchie, lungo le pareti, sono opera di Antonio Brilla.

Vi è inoltre la statua lignea di San Nicolò risalente al 1708 di Anton Maria Maragliano

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LA CHIESA ROMANICA DI SAN PIETRO

è situata in Piazza Giulio II nei pressi della stazione ferroviaria. Ripetutamente modificata attraverso i secoli e distrutta dal terremoto del 1887, fu ricostruita su disegni di Alfredo D’Andrade, sulla pianta di quella precedente.

Tuttavia il progetto non fu completamente eseguito perché manca tuttora il campanile, pur compreso nei disegni del progettista. Costruita in pietra arenaria e mattoni a vista presenta in facciata un portico con due leoni che sostengono le colonne tipici dello stile romanico.

Pittoresco il piccolo campanile a vela situato sul fianco sinistro della chiesa, che è fiancheggiata da alti cipressi.

L’interno è a tre navate con tre colonne composite per parte. Di notevole pregio il soffitto ligneo della navata centrale. L’abside ospita un piccolo altare in marmo e un quadro raffigurante i Santi Pietro e Paolo

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LA CHIESA ROMANICA DI SAN PIETRO

La chiesa di Stella Maris è un edificio religioso sito in via Don Natale Leone nella località di Albisola Capo ad Albisola Superiore, in provincia di Savona. La chiesa è sede della parrocchia omonima del vicariato di Albisola-Stella della diocesi di Savona-Noli.
L'edificio è situato in quello che un tempo era il borgo di pescatori di Albisola, in prossimità della spiaggia.

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LA CHIESA ROMANICA DI SAN PIETRO

Un po’ di storia……in passato gli abitanti di Albisola Superiore e di Stella erano sovente in lite fra loro per motivi di confine.

Dopo l’ennesimo scontro avvenuto nel 1482 decisero di fare un vero combattimento nel piano ove sorge la chiesa.

Pare che mentre i combattenti stavano per impugnare le armi, nel cielo apparve una candida nube riflettente i raggi del sole. I contendenti abbagliati da tanta luce deposero le armi e “pace” fu fatta.
Il Santuario fu costruito nel 1578 e sotto di esso è conservata la prima cappella.

Villa Gavotti Albisola

Veniva chiamata la Cà grande, probabilmente era un caseggiato a due piani fiancheggiato da una torre. La tradizione la riconosce casa natale di Giuliano della Rovere, poi divenuto nel 1503 Giulio II, il pontefice umanista, mecenate di Michelangelo e di Bramante. Le antiche carte dicono che appartenesse ai della Rovere da tempo immemorabile. Nel Settecento fu trasformata in uno dei più originali edifici rococò in Italia.

Villa Balbi Albisola

L’edificio si presenta come una tipica dimora signorile settecentesca con alcuni caratteri suoi peculiari: il colore verdognolo della decorazione della decorazione pittorica esterna, tinta abbastanza desueta nel contesto delle altre ville liguri coeve, e la grande scalinata, sul prospetto verso il mare, che collega direttamente il giardino con il piano nobile. Circa i committenti, gli interventi maggiori furono eseguiti dai Balbi. E’ stata pure avanzata l’ipotesi che precedentemente i terreni su cui sorge la villa facessero parte delle proprietà della famiglia savonese dei Siri.

Villa Romana Albisola Superiore

Villa Romana di Alba Docilia

I resti di un insediamento romano risalente al II sec. dopo Cristo sono ancora oggi visibili nei pressi della stazione ferroviaria di Albisola. Secondo alcuni studiosi, i ruderi potrebbero collegarsi ad una dimora residenziale avente una superficie di circa novemila metri quadrati.

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Situato nel centro storico della cittadina, in Via dei della Rovere, scavalca il Riobasco con un arco di forma elegante.

L’anno 1215 il podestà Guglielmo Trucco decretava l’esecuzione di un ponte in muratura da erigersi sul Riobasco per rendere possibile alla popolazione del borgo, di recarsi alla chiesa di S. Nicolò anche
nei giorni in cui il torrente era in piena.

Questo collegamento venne realizzato da Guglielmo Fodrato, proprietario dei terreni situati tra Luceto, il torrente Sansobbia e lo stesso Riobasco.

La costruzione fu fatta in mattoni rossi ed ancora oggi, resistette nel tempo e oggi serve da collegamento all’abitato circostante